Storia

Aedes SIIQ nasce a seguito dell’operazione di scissione della preesistente Aedes (oggi Restart), fondata nel 1905, e quotata alla Borsa Valori di Milano dal 1924. Aedes SIIQ a seguito della scissione – approvata nella Assemblea degli azionisti del 27 settembre 2018 – e contestuale quotazione all’MTA gestito da Borsa Italiana avvenuta il 28 dicembre 2018, possiede un portafoglio immobiliare a reddito e da sviluppare da mettere a reddito, in linea con la strategia di una SIIQ, con destinazione Commercial (Retail e Office).

Strategia e Mission

La strategia di Aedes SIIQ ha come obiettivo la creazione e il mantenimento nel medio-lungo periodo di un portafoglio immobiliare a reddito con destinazione commercial, prevalentemente retail, e office, con un ricorso all’indebitamento in misura sostenibile e tale da generare flussi di cassa coerenti con il modello SIIQ.
Il cash flow ricorrente deriverà sia dagli immobili già di proprietà, con destinazione retail e uffici, attualmente a reddito o in fase di commercializzazione, sia dalle aree che verranno sviluppate in house per realizzare immobili a reddito con destinazione principalmente retail.

Aedes SIIQ sta costruendo il suo futuro grazie a investimenti delle sue due linee di business, acquisendo da un lato immobili a reddito per competere con le performances dei REIT europei e dall’altro realizzando una nuova generazione di shopping and leisure centres attraverso la sua pipeline di development, con un limitato ricorso sia all’indebitamento sia alle assunzioni di rischi finanziari.

Azionariato

Si riporta di seguito l’elenco degli Azionisti che detengono una partecipazione superiore al 5% (tenuto conto della qualifica di PMI dell’Emittente ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. w-quater. 1, del TUF e della cessazione del regime temporaneo di trasparenza rafforzata previsto dalle delibere Consob n. 21326 e 21327 del 9 aprile 2020, come successivamente prorogate sino al 13 aprile 2021) risultanti dalle comunicazioni Consob pervenute ai sensi dell’art. 120 del TUF, nonché dalle altre informazioni a disposizione della Società.

* Si precisa che Augusto S.p.A. detiene una partecipazione pari al 51,251% (del capitale sociale complessivo di Aedes SIIQ S.p.A.), di cui n. 103.562.589 azioni ordinarie (pari al 43,0872% sul totale delle azioni ordinarie) e n. 40.251.539 azioni speciali (pari al 100% sul totale delle azioni speciali).

In data 16 aprile 2020 il Socio Augusto S.p.A., nel contesto dell’aggiornamento della comunicazione ex art. 120 TUF conseguente al perfezionamento dell’aumento di capitale in opzione, ha confermato ad Aedes SIIQ S.p.A. di essere legittimo proprietario di ulteriori n. 5.020.618 azioni ordinarie Aedes SIIQ S.p.A., pari al 2,0889% del capitale sociale costituito dalle azioni ordinarie di Aedes SIIQ S.p.A., depositate il 18 aprile 2017 quale collaterale all’emissione e sottoscrizione del Prestito Obbligazionario 2017, non restituite alla scadenza del Prestito, motivo per il quale Augusto SpA ha eccepito un grave inadempimento e non ha rimborsato il predetto Prestito.Nel corso dei giudizi avviati da Augusto sono emersi rispetto a tali azioni illegittimi atti di disposizione, di natura e in favore di destinatari ancora da accertare, apparentemente attuati in Inghilterra. In particolare, Augusto ha riferito di non essere ancora in grado di sapere se le suddette azioni Aedes siano depositate su altri conti comunque riconducibili al depositario ovvero se siano state, in tutto o in parte, cedute a soggetti collegati al depositario oppure definitivamente cedute a terzi di buona fede. Augusto ha riferito di aver avviato accertamenti legali anche in Inghilterra per avere contezza di quanto realmente accaduto. Ad oggi, Augusto ha comunicato di non essere in grado di esercitare i diritti relativi alle predette n. 5.020.618 azioni ordinarie Aedes, né di essere stata in grado di poter esercitare i relativi diritti di opzione in occasione del riferito aumento di capitale in opzione di Aedes concluso il 12 aprile 2021 e permane il descritto stato di grave incertezza in merito alla recuperabilità della disponibilità delle stesse. In caso di effettivo recupero della disponibilità di tali azioni, Augusto verrebbe a recuperare la capacità di esercitare per intero i diritti relativi alla propria partecipazione, senza che da ciò possa conseguire un obbligo di promozione dell’OPA.

Top Management